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martedì 11 gennaio 2011

Mount CIFS share protetto su client Solaris

Montare uno share da server Solaris Express (Opensolaris o derivati) in join a dominio Active Directory.
Lo share è protetto da utente di AD password.
Lo si vuole in /etc/vfstab opzionalmente montabile in automatico al boot.

smbutil view "//DOMAIN;user@filedepot"
Share Type Comment
-------------------------------
c$ disk Default Share
docs disk
IPC$ IPC Remote IPC
sii disk


Attiviamo il client cifs:

svcadm enable smb/client

Registriamo le credenziali in locale tramite smbutil, in modo da non aver una richiesta di password al mount e non dover adottare soluzioni poco pulite come mettere le credenziali in chiaro in qualche script o in vfstab:

smbutil login DOMINIO/user
Password for DOMINIO/user: XXXXXXX


Ora montiamo lo share a mano:
mount -Fsmbfs -onoac,noprompt "//DOMINIO;user@filedepot/sii" /sii

O mettendolo in vfstab:
cat /etc/vfstab|grep sii
//DOMINIO;user@filedepot/sii - /sii smbfs - yes noac,noprompt


Potete avere una descrizione delle options da passare al mount con:

man smbfs
man mount
man mount_smbfs

venerdì 19 novembre 2010

Solaris 11 Express OUT!! Upgrade da snv_145

alex@sunbox:~$ ssh oper@depot
Password:
Last login: Thu Nov 18 11:14:52 2010 from sunbox.sanluigi
Oracle Corporation SunOS 5.11 snv_151a November 2010
oper@filebox:~$ head -1 /etc/release
Oracle Solaris 11 Express snv_151a X86


E' uscito, con una marea di aspettative, installato ora! E' una snv_151 upgradabile dal "vecchio" Opensolaris b134/b134b.
In realta' si puo' passare a questa release ufficiale anche da versioni successive. Personalmente ho upgradato da una 145. E' sufficiente forzare l'image-update.

pkg image-update -v -f --be-name sx11_151 --accept


La v e' verbose, f forza l'upgrade anche se l'incorporation non matcha, be-name gli da un nome decente e accept e' una novita': serve ad accettare la licenza d'uso, senza il comando stampa a schermo la licenza ed esce.

Occhio a eventuale upgrade da openindiana oi_147:
ho letto di problemi con il versioning dello zpool; in pratica sx11 non lo riconosce e chiede "giustamente" di fare un bel blowup

Ho appena aggiornato il fileserver cifs, che arriva da una Opensolaris 2009.6 upgrade dopo upgrade ... icap, vscan, cifs e i due zpool raid1 sembrano funzionare, vediamo se reggono allo stress della giornata.

Ora stiamo a vedere che combina Oracle col piu' bel sistema operativo a disposizione ...

venerdì 3 settembre 2010

L'opzione giusta: svcs -Ho state

Script banale di riavvio demone:
if [[ `svcs -l smb/server|grep -i ^state|egrep -v '_state|state_' == "maintenance" ]]

Sbagliato!! O per lo meno ... poco bello...
anzichè greppare e usare awk sempre e comunque perchè tanto funge, molto meglio usare le opzioni dei comandi ...

Un bel:
svcs -Ho state
ti fa ottenere il valore di "state", con -H si eliminano gli header per avere un output pulito da matchare.

martedì 31 agosto 2010

Compilare IllumOS

Tante cose successe dopo l'acquisizione Oracle di Sun.
Sicuramente c'è da gioire perchè si spera in un grande Solaris 11 che sarà di nuovo il più moderno e "VENDUTO" sistema operativo unix Enterprise.

Per quanto riguarda Opensolaris e l'open source, invece, solo schiaffi:
Opensolaris è morto!!

Il progetto fork IllumOS ne vuole prendere il posto. Ecco le istruzioni per compilare i nuovi bits:

http://www.illumos.org/projects/illumos-gate/wiki/How_To_Build_Illumos

mercoledì 17 febbraio 2010

lockNgo: libera memoria in un tot ;)

James Dickens ha postato questo codice sul suo blog, che locka una certa quantità di memoria e poi esce liberandola dopo essere stato in sleep per un ammontare di tempo predefinito (5 secondi) anche impostabile.

Es:

lockNgo -m 256 -s 5

frees 256 Mb e dorme 5 secondi.Funziona a meraviglia su osol 128 e 132 x86 e x64, stasera lo compilo su SPARC. Il link al suo post

/*
* Mlock memory to flush caches and create availible memory
* for Sun's VDI on undersized servers.
*
* Based on James Litchfield's blog entry on locking memory
* http://blogs.sun.com/thejel/entry/locking_memory
*/


!!!! UPDATE !!!!

Qui la nuova versione "intelligente"!

martedì 16 febbraio 2010

Stampatelo in mente!! Mirroring zpool/rpool

zpool attach [-f] pool device new_device

Attaches new_device to an existing zpool device. The
existing device cannot be part of a raidz configuration.
If device is not currently part of a mirrored configura-
tion, device automatically transforms into a two-way
mirror of device and new_device. If device is part of a
two-way mirror, attaching new_device creates a three-way
mirror, and so on. In either case, new_device begins to
resilver immediately.

domenica 31 gennaio 2010

Aix LVM: il quorum

LVM utilizza un sistema di gestione dei VG che potrebbe essere paragonato alle repliche di SVM.
Potrebbe ... in realtà non è proprio così.
L'insieme di VGDA e VGSA di ogni disco (PV) determina la consistenza del VG.
Il quorum è fissato al 51% di VGDA funzionanti.

Queste aree vengono spartite tra i PV del VG in questo modo:
1 disco = 2 VGDA
2 dischi = 2 VGDA sul primo, 1 VGDA sul secondo
3 dischi = 1 VGDA per disco.

Il risultato di questa logica di suddivisione mi ha lasciato piuttosto "disappointed". In pratica per far stare in piedi un mirror, questo deve avere almeno tre dischi e/o essere three-ways.
Niente soluzioni, che parrebbero scontate, tipo 2 dischi in mirror. Così facendo, il guasto o la rimozione di un PV farebbe cadere il castello.
Il quorum è, comunque, disattivabile, quindi in realtà un mirror two-ways su due PV è fattibile.

venerdì 15 gennaio 2010

Mirroring rootvg su aix

Aggiungere hdisk1 al Volume Group:

# extendvg rootvg hdisk1

Dire a lvm di fare un mirror:

# mirrorvg rootvg
0516-1804 chvg: The quorum change takes effect immediately.
0516-1126 mirrorvg: rootvg successfully mirrored, user should perform
bosboot of system to initialize boot records. Then, user must modify
bootlist to include: hdisk0 hdisk1.

Aggiungere il nuovo disco a quelli bootabili:

# bootlist -m normal hdisk0 hdisk1

Installare il necessario per bootare il nuovo mirror:

# bosboot -ad hdisk0
# bosboot -ad hdisk1

Voila, les jeux sont faites:

#lspv
hdisk0 003639ba5bd2ab8f rootvg active
hdisk1 005fd68c35102992 rootvg active

Aix syslogd

Ottima questa pagina di SoftPanorama sul syslog daemon di Aix:

AIX syslogd implementation of SYSLOG has built-in log rotation capabilities that are specified with optional fields after the log destination:

facility-level destination rotate size s files n time t compress archive path

For example:

*.emerg;*.alert;*.crit;*.warning /var/adm/messages rotate files 4 time 7d compress

This is probably the most clean solution of the problem in comparison with Linux or Solaris solutions. As you can see in addition to rotation you can also specify compression

Strangely enough AIX does not provide any default syslog.conf at all. But for syslogd activation it needs to exist.

mercoledì 13 gennaio 2010

Il file defadduser per controllare "useradd"

Bellissima questa chicca sul comando useradd di Solaris:
a quanto pare è possibile modificare il comportamento di default (cioè le scelte predefinite che vengono fatte se non si specifica con flag apposito) usando il file:
/usr/sadm/defadduser
Son da specificare parametri, uno per riga, tipo defname,defgroup,defparent,defshell

I dettagli qui direttamente alla fonte.

sabato 22 agosto 2009

Montare una ISO su Opensolaris

Su Solaris, per montare la iso di un CD, era necessario prima di tutto creare un device Lofi e poi montarlo.

# lofiadm -a /example.iso
# mount -F hsfs /dev/lofi/1 /mnt

Questo creava un device lofi/1 che poi poteva essere montato.
Su Opensolaris, almeno dalla 2008.11, il comando mount chiama da se in background lofiadm, creando il device. Quindi è sufficiente dare il file di immagine direttamente a mount:

# mount -F hsfs example.iso /mnt

Farà tutto lui per voi.

Bash For loop con range numerico, in quanti modi

E io che esaltavo ksh per la sua semplicità e praticità.
Se devi fare un loop for governato da una sequenza numerica, con Bash hai una valanga di possibilità per l'implementazione. Ho odiato il secondo esempio per mesi prima di apprendere gli altri metodi, inoltre nelle vecchie versioni di Bash non esisteva seq o la forma "n .. n" presa proprio dalla Korn:

for I in {1..10}; do echo $I; done
for I in 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10; do echo $I; done
for I in $(seq 1 10); do echo $I; done
for i in $(seq 10); do echo $I; done
for ((I=1; I <= 10 ; I++)); do echo $I; done


Do credito alla fonte per questa raccolta di esempi; visto che ogni volta mi dimentico la sintassi e ho bisogno di rivedermela, volevo da tempo aggiungerla qui.

martedì 4 agosto 2009

Solaris e Intel Xeon 5500: performance e ottimizzazione

Una lettura niente male è questo BluePrint riguardante l'ottimizzazione di Solaris studiata per girare su piattaforma Intel Xeon 5500 e dare il meglio in quest'accoppiata out-of-the-box.

Si trova qui

domenica 2 agosto 2009

Montare UFS in Linux

La tabella dei types da passare al comando mount in Linux per montare filesystems ufs
  • old : Old format of ufs, this is the default, read only. (Don’t forget to give the -r option.)
  • 44bsd : For filesystems created by a BSD-like system like NetBSD,FreeBSD, and OpenBSD
  • sun : For filesystems created by SunOS or Solaris on Sparc.
  • sunx86 : For filesystems created by Solaris on x86.
  • hp : For filesystems created by HP-UX, read-only.
  • nextstep : For filesystems created by NeXTStep (read only).
  • nextstep-cd : For NextStep CDROMs (block_size == 2048),
  • openstep : For filesystems created by OpenStep (currently read only). The same filesystem type is also used by MacOSX
es:

# mount -t ufs -o ufstype=sun /dev/sdb1 /mnt

domenica 26 luglio 2009

Globaldevices su LOFI

Ora Sun Cluster permette di utilizzare un device LOFI per il Global Device Namespace.
E' sufficiente creare un file con mkfile (di almeno 100 Mb) e passarlo a lofiadm.
Con scinstall in typical mode viene poi richiesto se si vuole usare un LOFS come globaldevice.

Pressochè inutile ... direte ... si, se non si pensa di dover mettere Sun Cluster su una macchina già con Solaris preinstallato senza spazio su disco per creare una slice da dedicare al Global Device Namespace.

Info qui

venerdì 29 maggio 2009

Cisco IOS: scripting con Tcl

Mentre preparavo uno script perl per eseguire una serie di comandi da remoto sul mio Cisco, una ricerca su Google, mi porta a una scoperta molto interessante. Mi ha stupito, che, di ciò che segue, non ne ho mai sentito parola, ne da colleghi specializzati, ne durante lo studio sul programma CCNA, ne nei luoghi di discussione quali forums, irc chat ecc. IOS contiene un linguaggio di scripting: TCL, pronunciabile tickle. Non è certo il più famoso scripting language, ma c'è, ed è molto maturo. Basta, in enable mode, digitare tclsh: wallbox#tclsh wallbox(tcl)# e per uscire tclquit. E' disponibile dalle seguenti releases in poi nella versione 12.2 (25 della T) e 12.3 (2 della S). La CLI diventa ibrida ed è possibile quindi utilizzarla anche per digitare comandi IOS. Informazioni qui e qui

venerdì 27 marzo 2009

SMI e EFI label

Per cambiare la label di un disco è necessario usare il comando format in modalità enhanced.

# format -e
format> label
[0] SMI Label
[1] EFI Label
Specify Label type[0]:

Quando ci si trova a rifare una macchina con relativo storage connesso potrebbe tornare utile. Ad esempio con Veritas Volume Manager è fondamentale labellizare correttamente il disco per poter utilizzare un formato in particolare durante la sua inizializzazione.
Da ricordare che la EFI label è il default che viene usato per dischi da 1 Terabyte in su.
Da ricordare anche che dischi con label EFI non sono compatibili in Diskgroups vxvm CDS, Cross-Platform Data Sharing, che è il formato che li rende importabili su qualsiasi piattaforma e OS per cui è disponibile VxVM.

domenica 22 marzo 2009

Agile System Administration

Tra i blogs da tenere d'occhio:
http://blog.agilesysadmin.org/

Pare appena nato, ma potrebbe essere una buona fonte di informazione.
Una raccolta di Best Practices e pensieri sul modello dell' Agile Development applicato all'amministrazione di sistema.

However, I’ve observed that while there is a mountain of research and literature about the development process, here is very little equivalent for system administration. As a proud systems administrator, I’m sure there is plenty of worthwhile debate to be had in my own speciality – so why do we get so much less attention?

giovedì 19 marzo 2009

giovedì 12 marzo 2009

Sun cluster 3.2: Non-Storage Topology e Interconnect Singolo

Leggendo la Student Guide di Sun Cluster Administration (ogni tanto mi porto avanti con lo studio per la certificazione), nel capitolo riguardante le topologie possibili scopro la Non-Storage Topology. In pratica, è una configurazione senza shared-storage, possibile solo con Sun Cluster 3.2 . Infatti, da come la sapevo io, uno storage condiviso è mandatorio per formare il cluster e soprattutto per il quorum device. Naturalmente con questa topologia è necessario utilizzare un altro tipo di quorum, ad esempio il nuovo quorum server, che può stare su una terza macchina e servire da voting device per N clusters.

Inoltre, testando oggi la nuova update 2 di Sun Cluster, noto la possibilità di avere un solo cluster interconnect, cosa che prima non era fattibile, nè poteva essere in alcun modo definita.

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