Ho provato Virtualbox: dopo che mi sono arreso nel cercare l'ennesima patch per Vmware server per l'ennesimo kernel linux; come al solito i moduli non si compilano e una volta a settimana, cambiata versione di vmware o di kernel, bisogna ricercare da zero una qualche patch ... ma @#@¼#!
Lo trovo nella repository Debian come Virtualbox-OSE, la versione pura e opensource, amica di Dio e conforme ai dettami open e alle linee guida source ... tutto molto bello ... peccato che la mia virtual machine con 16 dischi non ci può bootare!! Infatti, dopo 10000 tentativi di bootare una virtualmachine preconfezionata da Sun, scopro che i controllers aggiuntivi (non l'IDE a due canali di default con i suoi 4 devices massimi), siano essi SATA o SCSI Lsi o BusLogic, non sono supportati. Sono attivabili ma al boot un errore blocca tutto. La cosa naturalmente è non/maldocumentata in puro stile Linux.
Allora, visto che c'è, ripiego sulla versione Black-Voodoo del software di virtualizzazione, brandizzato Sun: Sun Virtualbox.
Identico, versione 2.2.4, ma con controllers aggiuntivi funzionanti ... evviva!
Tralasciando il fatto che da qualche parte ho letto che è uscita la versione 3.0 di Virtualbox ma da nessuna parte ne trovo menzione sui siti Sun e virtualbox.org, booto felice la mia Vmachine con tutti i suo dischi sata. Da ricordare in futuro...
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lunedì 22 giugno 2009
venerdì 15 maggio 2009
Sul futuro ...
Mi chiedo cosa ne sarà dei prodotti open sponsorizzati da Sun e/o derivanti da ex-codice chiuso Sun. In teoria progetti come Opensolaris dovrebbero continuare a vivere e risplendere di luce propria; mi chiedo anche come saranno commercializzati i software Sun che non verranno "fatti fuori"; Oracle taglierà i ponti con l'open source, fermando ciò che sta venendo rilasciato o che avrebbe dovuto essere rilasciato in futuro? I software free-to-use, in primis Solaris, continueranno a essere tali?
Sul versante tecnologie hardware, a detta di Ellison (vedi il penultimo post, escluso quello che stai leggendoi, su questo blog), SPARC e storage (arrays e tape libraries) andranno avanti, non si sa se nel modo attuale, però. Sicuramente usciranno prodotti nuovi, appliances all-inclusive, frutto e motivo primo dell'acquisto delle tecnologie possedute da Sun Microsystems.
Immagino sistemi integrati, dove la macchina, magari dotata di storage interno (cosa che già succede con prodotti Sun come l'x4600), ospita una versione customizzata di Solaris, pronta e ottimizzata per farci girare i prodotti software più in voga, già installati e pronti all'uso. Quello che già Oracle fa con Exabyte, che Hp e IBM già propongono da tempo, e quello che, se ho ben capito sta preparandosi a fare anche Cisco.
Sul versante tecnologie hardware, a detta di Ellison (vedi il penultimo post, escluso quello che stai leggendoi, su questo blog), SPARC e storage (arrays e tape libraries) andranno avanti, non si sa se nel modo attuale, però. Sicuramente usciranno prodotti nuovi, appliances all-inclusive, frutto e motivo primo dell'acquisto delle tecnologie possedute da Sun Microsystems.
Immagino sistemi integrati, dove la macchina, magari dotata di storage interno (cosa che già succede con prodotti Sun come l'x4600), ospita una versione customizzata di Solaris, pronta e ottimizzata per farci girare i prodotti software più in voga, già installati e pronti all'uso. Quello che già Oracle fa con Exabyte, che Hp e IBM già propongono da tempo, e quello che, se ho ben capito sta preparandosi a fare anche Cisco.
martedì 27 maggio 2008
Solaris Zones multigusto
Tempo fa vengo a conoscenza di una novità riguardante le zone; oltre all'interessante introduzione del brand Linux, arrivano i containers Solaris 8.
Beh, Sun ha ben pubblicizzato la cosa, ed effettivamente più di una volta avevo pensato a quanto sarebbe stato interessante poter implementare un vecchio server Sol8 in una zona su 10. C'è Etude come strumento per passare dalla teoria alla pratica, e permettere la migrazione "indolore" (forse! Leggi: questo è ancora da vedere), di un vecchio server 8 a una zona anche a un profano di Solaris.
Son stato da clienti, non troppo tempo fa, a fare migrazioni di Db servers Oracle da Solaris 8 a 9, che sembrerà anche surreale, ma non lo è, e spesso la motivazione è la paura che l'applicativo di turno non funzioni, o non sia certificato o supportato dal fornitore "ignorante".
Quello che, invece, io ignoravo, era la possibilità di creare containers Solaris 9, cosa che tra l'altro mi ero chiesto se fosse possibile ogni qualvolta mi capitava di pensare o menzionare a Etude e zone Solaris 8.
Bene, si può. Solo su SPARC, questo è quasi ovvio, e del resto non credo sia nemmeno prevista l'implementazione di zone Solaris 8 e 9 x86 su queste "scrondiche releases", sia perchè effettivamente è meglio dimenticare che sono esistite e considerare Solaris x86 come nato con la release 10, sia perchè da un punto di vista puramente commerciale la base utenti credo sia abbastanza contenuta.
E' invece interessante, per l'architettura x86, seguire l'evoluzione dei BrandZ Linux e di xVM aka Xen.
Stiamo Tuned
Beh, Sun ha ben pubblicizzato la cosa, ed effettivamente più di una volta avevo pensato a quanto sarebbe stato interessante poter implementare un vecchio server Sol8 in una zona su 10. C'è Etude come strumento per passare dalla teoria alla pratica, e permettere la migrazione "indolore" (forse! Leggi: questo è ancora da vedere), di un vecchio server 8 a una zona anche a un profano di Solaris.
Son stato da clienti, non troppo tempo fa, a fare migrazioni di Db servers Oracle da Solaris 8 a 9, che sembrerà anche surreale, ma non lo è, e spesso la motivazione è la paura che l'applicativo di turno non funzioni, o non sia certificato o supportato dal fornitore "ignorante".
Quello che, invece, io ignoravo, era la possibilità di creare containers Solaris 9, cosa che tra l'altro mi ero chiesto se fosse possibile ogni qualvolta mi capitava di pensare o menzionare a Etude e zone Solaris 8.
Bene, si può. Solo su SPARC, questo è quasi ovvio, e del resto non credo sia nemmeno prevista l'implementazione di zone Solaris 8 e 9 x86 su queste "scrondiche releases", sia perchè effettivamente è meglio dimenticare che sono esistite e considerare Solaris x86 come nato con la release 10, sia perchè da un punto di vista puramente commerciale la base utenti credo sia abbastanza contenuta.
E' invece interessante, per l'architettura x86, seguire l'evoluzione dei BrandZ Linux e di xVM aka Xen.
Stiamo Tuned
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