venerdì 25 luglio 2008

Bind: Aggiungere nuove entry nel file di zona

Un piccolo script che aggiunge nuove entries nei files di zona.
Fa:
- aggiunge, rimuove e fa il reload
- incrementa il seriale in automatico
- chiede conferma se IP o nome sono già presenti

In realtà l'opzione -r ancora non funziona e l'opzione -u è banale. Per ora mi sono concentrato sull'aggiunta dei records, che è praticamente completa.

#!/bin/bash
#
# AddNameToBind 0.99b
# 2008 Alessandro Torchia

ZONE="my.local.zone";
LIST=`cat $ZONE|egrep 'IN|A|MX|CNAME|^pr|^pp'`
IPLIST=`cat $ZONE|egrep 'IN|A|MX|CNAME|^pr|^pp'|awk '{print $4}'|grep -vi "@"`
NAMELIST=`cat $ZONE|egrep 'IN|A|MX|CNAME|^pr|^pp'|awk '{print $1}'|grep -vi "@"`
NAME=$2;
IP=$3;
TYPE=$4;
ADD=0;
function conferma() {

read -n1 -p "onferma, gnora Vuoi inserire comunque il nome? "
echo
case $REPLY in
c | C)
echo "Continuo con l'update del file di zona ..."
ADD=0;
return $ADD
;;
i | I)
echo "Ignoro l'update ..."
ADD=1;
return $ADD
;;
* )
echo "You don't know what you want to do..."
;;
esac
}

while [ "${1:0:1}" = "-" ];do
case "$1" in
'-a')
for i in $IPLIST
do
if [ $i == $IP ]; then
echo "IP ADDRESS già presente";
conferma
else
ADD=0;
fi
done
for h in $NAMELIST
do
if [ $h == $NAME ];then
echo "NOME già presente";
conferma
else
ADD=0;
fi
done

if [ $ADD != 1 ];then
echo "$NAME IN $TYPE $IP" >> $ZONE;
SERIAL=`cat $ZONE|grep Serial|awk '{print $1}'`;
let NEWSERIAL=$SERIAL+1
cp $ZONE /tmp/$SERIAL
cat /tmp/$SERIAL|sed -e 's/'$SERIAL'/'$NEWSERIAL'/' > $ZONE;
fi
;;

'-r')
# echo "Not Implemented";
cat $ZONE | while read line;
do
REM=`echo $line|grep $NAME`
sed s/'$REM'/''/
done

;;

'-u')
# echo "Not Implemented";
rndc reload

;;
esac


shift
shift
done
if [ "x$1" = "x" ]; then
echo "Usage: $0 main_variable";
echo "Options:";
echo " -a ";
echo " -r ";
echo " -u #Updates bind configuration";
exit 1
fi


Aggiornamenti su questo post as soon as li implemento!

martedì 22 luglio 2008

Ticketless AV

Sono basito.
Oggi ho sperimentato la forma di pagamento "ticketless" per prendere l'AV per Torino delle 18:43.
Sono andato sul sito, PostePay carica (Visa va bene, Maestro no), mi loggo, scelgo e infine mi annoto sulla terza di copertina del libro Star Trek che sto leggendo tale codice PRN e Carrozza:Posto.

Salgo.
Ho paura, dico la verità. Sicuramente qualche regola mi farà la pelle, il mio ticketless sarà andato sprecato e mi farà la multa. 70 carta di credito. 100 con bollettino postale (30 euro di overhead monetario causa latenza nel pagamento?)

Arriva!!
Dico: "Veramente ... io ... avrei fatto il ticketless."
Mi dice: "Bene, mi dica il codice. Posto 55 carrozza 9?".
Gli dico: "Beh, direi di si, è dove sono seduto".
Gli ripeto tre volte il codice che proprio non gli entra.
Finito!
Andata! Oggi il mio viaggio AV è salvo.

Naturalmente solo 15 minuti di ritardo ... che hanno dell'incredibile e inspiegabile.
Arriviamo a tutta AV a Torino in anticipo, inchiodiamo a Stura e stiamo fermi ... riusciamo ad arrivare a P.ta Nuova tardi quando sembrava impossibile.
Scendo e penso che potranno anche avere treni che fanno 800 Km/h un giorno, ma lo stesso riusciranno a fare tardi anche allora.
Mi immergo nella mia Torino ...

mercoledì 16 luglio 2008

Rimuovere shared QFS

Un QFS shared su una LUN mappata dall'array a 4 hosts.
Rimuovere due hosts.
Oltre all'editing del file hosts.xxx sulle macchine rimanenti per eliminare i riferimenti a quelle da rimuovere è fondamentale:
* smontare il filesystem
* lanciare samsharefs -Ru
* samd config
* stoppare il qfs sulle macchine rimosse
* rinominare files hosts.xxx e mcf sulle macchine rimosse
* importante ... nel file inittab delle macchine rimosse, c'è una entry che riguarda il QFS che causa il respawn del demone sam-fsd, questa va COMMENTATA!! In caso contrario, nonostante lo stop dei demoni tramite script presente /etc/init.d/ le macchine continueranno a inviare richieste a quella che è conosciuta come l'ultimo host server del filesystem shared; di per sè non causa nulla di male saltare questo passo, ma non è pulito e, non si sa mai, potrebbe causare o essere concausa di problemi
* sulle macchine rimanenti samd config restituisce un errore che seppur non bloccante, fa ben capire che non ha del tutto digerito i cambiamenti; infatti, parla di qualche problema con le macchien eliminate. Questo viene fixato da un reboot, potrebbe esserci altra soluzione ma non la conosco
* Rimuovere le entries del filesystem qfs dal file /etc/vfstab delle macchine rimosse
* Last but not least: switchare il server da una macchina all'altra per assicurarsi che tutto funzioni a dovere.

domenica 13 luglio 2008

Nuovi StorageTek JX00 e Simple-Thumper

Stavo dando un'occhiata a tre nuovi piccoli storage devices freschi di "forno", appeni usciti dalla fornace di idee di Sun. Cito:
Storage Expansion Arrays

The Sun Storage J4000 Family offers scalable, reliable storage, breakthrough economics, and heterogeneous support across Solaris, Windows, and Linux platforms.

Così sono definiti. In pratica, tradotto, si tratta di tre arrays, e naturalmente per il software RAID viene menzionato Zfs, per quanto riguarda le soluzioni basate su Solaris (e perchè no Mac OS X e FreeBSD, che ne hanno anche loro una implementazione) ... ZFS. Avrebbero potuto aggiungere solo più ...

"basta averne il coraggio!!"

Per fortuna la configurazione comprendente controllers intellgenti sono capaci di RAID hardware nei livelli 0, 1, 10, 1E, 5, 6, 50, 5EE, 60.
Il J4200 e J4400 sono fondamentalmente lo stesso storage, la differenza sta nella capacità e in una dotazione magari più spinta, dove il primo supporta fino a 48 dischi SAS, mentre il maggiore arriva a 192. Parlano di 72Gb/s di capacità di banda quando tutte e sei le porte SAS sono in uso

Ci vanno poco più di 3000 dollari per la configurazione più piccola: 1 J4200 con due dischi.
Come per tutti i nuovi prodotti, la gestione viene affidata alla CAM, che facilita il lavoro di amministrazione ai clienti che non vogliono pagare personale specializzato, e rendono tristi i sysadmin più hard-core che rimpiangono le gioie di interfacciarsi e lavorare sui T3, 3510 e chi più ne ha più ne metta.

Ma ora arriviamo al pezzo che più mi ha visto interessato e più mi ha incuriosito: il J4500!


Eccolo, chi riconoscete da questa foto? E' thumper, il ciccione X4500 con cpu Amd e una bella spatafiata di dischi SATA da 3emezzo!! Anche lui generato per essere una vittima di ZFS, in uno dei primi tentativi di rifilarci il "Filesystem più fico e con più bits del mondo", magari addirittura spalmato su dischi in macchine di produzione :)

E infatti si tratta di Thumper, stesso chassis, ma niente cpu AMD e relativa dotazione, niente Solaris, e al suo posto una non ben precisata controller, 4 porte SAS da 3Gb/s, supporto per dischi SATA da 1 Tera e possibilita di espansione a 4 unità massime per un totale di 192 dischi e altrettanti Terabytes.
Per il raid HW i livelli sono gli stessi supportati dal J4400.
Nella lista dei servers supportati manca l'X4500, mi chiedo perchè.

Comunque è interessante questo prodotto, che sfrutta la peculiarità di storage server dell'X4500, amputato della presenza di Solaris per quei clienti che non necessitano della flessibilità che questo da, e delegando l'amministrazione alla CAM che sicuramente ne semplifica la gestione laddove manca il know-how, in più la possibilità di fondere la capacità di 4 di questi arrays assieme. Un Simple-Thumper?

sabato 5 luglio 2008

Archivio titoli e thumbnails



Qui finiscono tutti i titoli dati al blog, che ogni tanto vario, in ordine cronologico:
Inoltre ci sono anche le immagini usate.

giu 2007 Thinkin' Unix - Pensieri Sparsi
apr 2008 Thinkin' Unix - Pensieri in Raid
lug 2008 Thinkin' Unix - Pensieri in Stripe
ott 2008 Thinkin' Unix - Mirroring Thoughts



giovedì 3 luglio 2008

A tutta AV

Vivo di treno, sarebbe bello che l'esperienza fosse positiva, ma non lo è. Le FS danno un servizio squallido a prezzo decente, oppure da ricchi a prezzi da ricchi, ma le prestazioni son sempre scarse, di qui non ci si discosta.

Dopo aver preso, per curiosità, una volta, l'AV Milano Centrale-Torino PN, me ne sono letteralmente, come si suol dire, "infognato", e siccome un servizio a prezzo identico viene offerto a un'orario per me vantaggioso per la tratta Milano P.ta Garibaldi-Torino PN, avendo il passante comodo sotto l'ufficio, ne ho fatto il treno del ritorno. Questa settimana l'ho preso 3 volte.

3 volte arriva in ritardo a Milano e ancor di più a Torino, 3 volte gli do 20 euro per un viaggio di un centinaio di Km abbondanti, potenzialmente veloce, ma in realtà lento come un treno Locale, mascherato da ETR500.

L'altro ieri, dopo aver visto su viaggiatreno.it che il mio ETR era in ritardo come sempre, mi permetto di arrivare un pò dopo in stazione Garibaldi, per finire delle cose al lavoro e non stare come un fesso al binario a osservare le colonne della tettoia, oltre allo sporco appiccicato ovunque.
Arrivo alle 19:45, vado alla macchinetta per fare il biglietto con carta di credito, e il treno, sebbene in ritardo pesante, non è più disponibile tra quelli presenti per la tratta, secondo il software FS, non si può prendere; la coda allo sportello, uno solo aperto, è scandalosamente lunga, inutile provarci. Decido di fare biglietto per lo stesso treno ma con data domani; treno in ritardo di 20 minuti, salgo, vado dal controllore: "Naturalmente" - sospettavo e mi dice - "il mio biglietto non è regolare".

"Le devo fare la multa" mi dice - "D'accordo" - rispondo io.

Poi mi grazia, trovando un sotterfugio e dicendomi che se ricapita devo fare un biglietto Intercity qualsiasi e pagare solo il supplemento 8 euro a bordo. Scendendo a Porta Susa, straccio il mio biglietto irregolare ma regolarmente pagato davanti a lui assicurandogli che non combinerò niente di male con esso e che la sua fiducia e ben riposta. Mi saluta con un cenno, siamo entrambi felici ... anche le FS, alla faccia dei regolamenti claustrofobici.

Fin qui tutto bene. Solo 20 euro per arrivare a casa alle 22:00.

A TUTTA ALTA VELOCITA'!!!

Giorno dopo.
Stessa storia. Viaggiatreno.it, treno 9494, ritardo 25 minuti. Mi presento dopo, così mappo sta LUN che c'è da fare per la Replica di Oracle.
Arrivo alle 19:45, stesso trenino del Passante del giorno prima, nessuna possibilità di fare biglietto alla macchinetta automatica (il treno non esiste , remember?), vado in fila:
2 sportelli aperti, il terzo è occupato da una mitica FSina che nonostante la megafila chiude tutto, esce fra noi, e comincia a tampinarci, tira giù mezza serranda della biglietteria e comincia a dispensare dritte per farci togliere da li e farci fare il biglietto ovunque ma non li, e smaltire la coda ... vuole andare a casa, la capisco, anch'io, ma casa mia è lontana, e il mio ostacolo è enorme, sono le FS.

Mi son messo in fila perchè coi 25 minuti che avevo di margine, speravo di riuscire ad arrivare ad avere il biglietto ... a pagamento, non gratis, parrebbe facile sulla carta.

Per fare contenta Miss Carota dalla Chioma Rossa FS, le spiego il problema della macchinetta, le chiedo come posso fare, le dico se lo sportello è l'unica soluzione e allorchè lei mi dice: no!! Se la macchinetta non me lo fa, nemmeno il software allo sportello mi farà il biglietto!! Bel software: treno in ritardo colossale, nessuna possibilità di prenderlo ... e pensare che l'unico caso in cui potrebbero fare un piacere ai clienti con un ritardo ... è vendere il biglietto ai clienti dell'ultimo minuto, o in ritardo!!! SPQFS!! Sono Pazzi Questi FS.

Allorchè dico a Miss FS che dubito che sia così, e che spero che sia il contrario giusto per ripicca a mò di asilo gnè gnè gnè (e le avrei rubato anche la merenda e tirato i capelli a dirla tutta), poi mi illumino e ripeto quanto dettomi il giorno prima dal Saggio Guru Controllore del 9494, cioè la storia del biglietto IC+ supplemento a bordo.


Era questa la soluzione, ma Miss FS, mi risponde ancora un secco NO!!
Non posso presentarmi sul 9494 con un biglietto Intercity e pagare il supplemento, sarebbe troppo facile. A questo punto la odio a morte.

La coda non si sfoltisce. Il mio treno arriva e al secondo annuncio desisto, del resto probabilmente ha ragione lei; salgo sprovvisto.

Naturalmente non c'è grazia stavolta e mi viene proposta addirittura l'alternativa, o pago biglietto + 50euro "on board" oppure biglietto + 80euro "at home" ... 100! tondi tondi; scelgo la prima; dopo mezz'ora di smanettamento col POS, la Controlloressa mi dice: "Ma non poteva fare un biglietto per un InterCity qualsiasi e pagava solo 8 euro di supplemento a me?". Penso a Miss FS di Garibaldi, la odio intensamente, la odio ancora, immagino di vederla sanguinare, poi rispondo calmo "No!". E vado a sedermi e godermi il viaggio ...

A TUTTA AV!!!

Miss FS, presto ripasserò per Garibaldi per venire a prendere quel maledetto treno sempre in ritardo, e spero di trovarti li per darti tutto il mio affetto e commentare con te la tua profonda conoscenze del regolamento FS!!

sabato 28 giugno 2008

Opensolaris 2008.5

Oggi ho installato Opensolaris sul mio notebook. Aveva bisogno di una rinfrescata, avevo su una SXCE 83 ormai datata e incasinata.

E perchè allora non provare la discussa Indiana!!

Devo dire che, rispetto alla b83 di SX c'è qualcosa di più della sensazione di una maggiore velocità, sia nel boot che nell'esecuzione dei programmi in ambiente Desktop.

I cambiamenti sono tanti, ma soprattutto incisivi.

Zfs soppianta in toto UFS; questo devo dire mi sta lasciando un bel pò di confusione.

IPS per gestire i pacchetti e il passaggio a una build superiore: in pratica utilizza un mix di snapshot/cloning zfs e Live Upgrade, frutto del comando pkg image-update. L'ho provato, ha fatto tutto lui, e dopo il reboot non ha funzionato. Credo di essere riuscito a tornare al sistema precedente e di rimuovere i resti del fallito upgrade. Tutto sommato, mi aspettavo che questo sistema di gestione dei pacchetti fosse, intuitivo, più semplice e veloce (è un accrocchio Python, a quanto pare l'errore Gentoo Portage non ha insegnato niente a nessuno). Mi aspettavo l'ennesimo apt-get ,pkg-get con la sua semplicità e friendliness, e invece c'è da usare il man anche per la più semplice operazione. Mi abituerò.

Questo post è in movimento, posterò il resto più tardi


06/07/2008 UPDATE:

E' dura per me ammetterlo, ma per avere un portatile con cui poter lavorare in modo confortevole, ho dovuto rimuovere Opensolaris ... l'alternativa era tornare a Solaris Express, ma alla fine mi sono convinto col fare il salto della barricata.
Opensolaris non mi piace, non funziona come vorrei, è scomodo, pesante, buggato; la disponibilità di pacchetti nelle repositories IPS, che era una delle features che mi ha attratto è scarsa, tant'è che negli ultimi due giorni avevo messo su pkg-get di Blastwave, che con la sua disarmante velocità, semplicità e somiglianza ad APT, è una gran cosa per gli utenti Solaris.
Insomma, tra FreeBSD e Linux, alla fine ho scelto Debian ... vedremo cosa dirà il tempo, insistere su usare Opensolaris o SX sul portatile ha saputo darmi un'idea di "privazione" che Linux non mi da, sebbene non possieda tante features che il bimbo di Sun ha.

venerdì 20 giugno 2008

Playing Linux Raid and Logical Volumes

Stasera si gioca col software Raid di linux.
Ho un Multipack di Sun, quello da 6 dischi scsi SCA (esiste il modello da 12) ... è pieno.
Ho Linux e in questo momento desidererei Solaris :)
Ma non demordo mica ... ho 6 dischi da 32 Gb e il bisogno di un volume per metterci "files artistici di futuristica visione commentanti un domani possibile", dicasi Star Trek; tanti ST!

Valuto che sarebbe bene un Raid5, meglio se ha spalmato sopra un volume e filesystem dinamici, per riorganizzare in seguito gli spazi.

Avendo a disposizione un Jbod e un HBA scsi senza RAID hardware, andrei per un Raid5 software con sopra quella che chiamerei una soft partition ... se solo avessi Solaris ... due comandi è il gioco è fatto.

SMETTILA!!

Il Software Raid di linux (mdraid) e lvm2 fanno al caso mio, quindi si comincia.
Su ogni disco fisico creo una partizione a colpi di:

# fdisk /dev/sdX

X va da a a a f.

Queste partizioni le darò in pasto a mdadm per creare il bimbo raid5, praticamente così:
#/sbin/mdadm --create --verbose /dev/md0 --level=5 \
--raid-devices=6 \
/dev/sda1 /dev/sdb1 /dev/sdc1 /dev/sdd1 /dev/sde1 /dev/sdf1
mdadm: layout defaults to left-symmetric
mdadm: chunk size defaults to 64K
mdadm: size set to 35559744K
mdadm: array /dev/md0 started.

E questo è quanto, il disco logico raid5 è fatto; la palla passa a LVM2
Si tratta di tirare dentro md0 come PV, Phisical Volume, e creare un VG, Volume Group
che lo contiene ... esso avrà un nome, il mio si chiama multipack.

#pvcreate /dev/md0
Physical volume "/dev/md0" successfully created
#vgcreate multipack /dev/md0
Volume group "multipack" successfully created

Ok, infine, dando i Pe disponibili nel VG, visualizzabili col comando vgdisplay alla riga Free PE
si crea il Logical Volume:

lvcreate -l 43407 multipack -n DATA
Logical volume "DATA" created

Ora possiamo dire di avere il nostro bel volume, eccolo in tutto il suo splendore:

lvdisplay /dev/multipack/DATA
--- Logical volume ---
LV Name /dev/multipack/DATA
VG Name multipack
LV UUID Db0D3T-2xo0-uik3-hZdk-ykd4-61X0-Y1tUXY
LV Write Access read/write
LV Status available
# open 0
LV Size 169,56 GB
Current LE 43407
Segments 1
Allocation inherit
Read ahead sectors 0
Block device 253:0


169 Gb protetti, non male, speriamo anche funzioni come si deve;
devo dire che fin'ora, su macchine di produzione che mi sono capitate è
andato sempre tutto liscio.
Non rimane che scegliere un filesystem e crearcelo su, poi è pronto per essere montato.




martedì 17 giugno 2008

Into the Depths of Solaris Cluster

Ormai è deciso, il voucher per la cert Sun Cluster Adinistrator 3.2 con retake "aggratis" sarà mio entro il 20 giugno. 200 euro, 5 minuti di nostalgia per le partite a flipper sacrificate per pagare l'esame e poi ... si studia!

A parte questo ... Stasera viaggiavo per impervie directory con la mezza idea di cercare di sistemare alcune Did in status Fail su un cluster di produzione, quando mi addentro in /usr/cluster/lib. Effettivamente non l'avevo ancora fatto ... ci sono scripts a bizzeffe laggiù, con interprete la più classica delle shell su Solaris, miss Korn, ma anche qualche script sh:

root@prXXXXX1 # file /usr/cluster/lib/scadmin/ql/*|grep ksh
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/data_change: executable /bin/ksh script
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/ql_cleanup: executable /bin/ksh script
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/ql_lu_begin: executable /bin/ksh script
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/ql_mount: executable /bin/ksh script
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/ql_stopapp: executable /bin/ksh script
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/ql_upgrade_status: executable /bin/ksh script
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/ql_util: executable /bin/ksh script
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/replace_bootcluster: executable /bin/ksh script
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/restore_bootcluster: executable /bin/ksh script
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/split_mode_upgrade_begin: executable /bin/ksh script
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/split_mode_upgrade_common: executable /bin/ksh script
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/split_mode_upgrade_recovery: executable /bin/ksh script
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/upgrade_partition: executable /bin/ksh script
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/upgrade_partition_a: executable /bin/ksh script
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/upgrade_partition_a_common: executable /bin/ksh script
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/upgrade_partition_b: executable /bin/ksh script
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/upgrade_partition_b_common: executable /bin/ksh script
/usr/cluster/lib/scadmin/ql/upgrade_status: executable /bin/ksh script


Mica male ... c'è molta roba seria qui in mezzo, come al solito non documentata.

E sotto /usr/cluster/lib/sc c'è anche di meglio, sebbene questa pare sia già inserita in $PATH, probabilmente dal .profile-EIS o dagli "omini" Sun per iniziativa loro o per volere della onnipotente "CheckList":

root@prXXXXXXX1 # file *|grep sh
clvxvm_impl: executable /bin/ksh script
config_ipv6: executable /bin/ksh script
dofsck: executable /bin/ksh script
ipv6_check_ccr: executable /bin/ksh script
newcleventlog: executable shell script
pmfd_debug: executable /usr/bin/sh script
print-show: ELF 32-bit MSB executable SPARC Version 1, dynamically linked, stripped
rgmd_debug: executable /usr/bin/sh script
run_reserve: executable /usr/bin/ksh script
sc_publish_event: ELF 32-bit MSB executable SPARC Version 1, dynamically linked, stripped
sc_update_hosts: executable /bin/ksh script
sc_update_ntp: executable /bin/ksh script
sc_zonescheck: executable /bin/ksh script
scquorumconfig: executable shell script
scslmthresh: ELF 32-bit MSB executable SPARC Version 1, dynamically linked, stripped
tunhb_check_ccr: executable /bin/ksh script
update_quorum_disks: executable /usr/bin/ksh script
vlan_check_ccr: executable /bin/ksh script


Tutti gli scripts hanno una descrizione nell'header, questa serata è stata molto istruttiva :)

Ah, vediamo se ho indovinato sulla provenienza di ./lib/sc in $PATH:

root@prXXXXX1 # cat /.profile-EIS |grep sc
# This file is set up by the setup-standard script.
PATH=${PATH}:/usr/cluster/bin:/usr/cluster/lib/sc


YES!!

mercoledì 11 giugno 2008

Debian: voglio sempre lo stesso kernel!

Stasera cercavo di far smettere ad apt di continuare a propormi l'ennesimo update del kernel.
Questo per ovviare al "piccolo inconveniente" di dover aggiornare qualcosa come 10 revisions in 10 giorni ... un bit esagerato, trovo.

Il mio amico Norsys mi punta a una guida su Debianizzati.org, la cosa è semplice quanto interessante.

dpkg --get-selections > selections.txt

Questo mi genera un file di testo contenente la lista dei pacchetti e l'azione da intraprendere in caso di update.

Esse possono essere: install, deinstall, hold.

Ciò di cui ho bisogno è di mettere in hold l'attuale kernel contenuto nel pacchetto linux-image-2.6.24-16-386 e i suoi amichetti tipo restricted-modules ecc. Metto il tag hold, et voilà.

E' necessario reimportare le selezioni

dpkg --set-selections < selections.txt

A questo punto la presenza della revision 19 dell'immagine del kernel in un apt-get update è
censurata con grande happiness del sottoscritto.
C'è da considerare che, come anche indicato nella guida, questa scelta potrebbe inibire
l'update di altri pacchetti che dipendono da un linux-image più recente, ma questo era già stato
messo in conto e quindi è da consigliare un aggiornamento di tanto in tanto.

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