Leggendo la Student Guide di Sun Cluster Administration (ogni tanto mi porto avanti con lo studio per la certificazione), nel capitolo riguardante le topologie possibili scopro la Non-Storage Topology. In pratica, è una configurazione senza shared-storage, possibile solo con Sun Cluster 3.2 . Infatti, da come la sapevo io, uno storage condiviso è mandatorio per formare il cluster e soprattutto per il quorum device. Naturalmente con questa topologia è necessario utilizzare un altro tipo di quorum, ad esempio il nuovo quorum server, che può stare su una terza macchina e servire da voting device per N clusters.
Inoltre, testando oggi la nuova update 2 di Sun Cluster, noto la possibilità di avere un solo cluster interconnect, cosa che prima non era fattibile, nè poteva essere in alcun modo definita.
giovedì 12 marzo 2009
martedì 3 marzo 2009
Come fare: Connesione Xdmcp
Mi capita di volermi connettere a un desktop linux remoto per vari motivi. Odio VNC e simili, per il semplice fatto che non sono integrati o nativi del sistema. X ha già ciò che serve per realizzare una sessione remota; non tutti lo sanno ... e vedo in continuazione clienti che usano VNC ignari degli strumenti integrati nel proprio OS; addirittura sui servers!! Tutto ciò per poi magari aprire un xterm da CDE o Gnome e dare due comandi, cosa che potevano benissimo fare con ssh.
tsclient è una GUI per connettersi a un host remoto e supporta vari protocolli tra cui RDP, VNC, ICA e il nostro amico XDMCP. Per "attivarne" il supporto basta installare i binari necessari. Su Debian servono i seguenti pacchetti:
RDP --> rdesktop VNC --> xvnc4viewer o uno dei molteplici cloni disponibili. ICA --> icaclient di cytrix (non in repository XDMCP --> xnest
mercoledì 25 febbraio 2009
Netinstalling Solaris Vs. Linux "Broken" NFSd
La fiera delle stranezze che l'implementazione NFS di linux riesce a metter su ogni volta, è incredibile.
Questa volta, installando da rete Solaris 10 U6 ... al momento di montare via NFS il cdrom, l'installer fallisce, verificando i logs sull'install server Debian, mi trovo un:
E i log confermano:
Questa volta, installando da rete Solaris 10 U6 ... al momento di montare via NFS il cdrom, l'installer fallisce, verificando i logs sull'install server Debian, mi trovo un:
Feb 24 23:53:39 debian mountd[8682]: Unauthorized access by NFS client 192.168.5.11.Mmhh ... comincio a giocare senza troppa convinzione col file /etc/exports ... mmh; l'unica cosa che rimane è invariata è l'asterisco che indica che tutti gli hosts hanno permesso di montare l'export:
Feb 24 23:53:39 debian mountd[8682]: Blocked attempt of 192.168.5.11 to mount /extra/media
/srv/sol/Boot *(sync,ro,no_root_squash,all_squash,insecure)Allora mi ricordo di aver letto qualcosa durante le passate ricerche alle prese con altri problemi legati a nfsd su linux. E cambio così:
/srv/media *(sync,ro,no_root_squash,all_squash,insecure)
/srv/sol/Boot 192.168.5.0/255.255.255.0(sync,ro,no_root_squash,all_squash,insecure)Funziona!!
/srv/media 192.168.5.0/255.255.255.0(sync,ro,no_root_squash,all_squash,insecure)
E i log confermano:
Feb 25 00:01:18 debian mountd[8758]: NFS mount of /extra/media attempted from 192.168.5.11Pazzesco ... segno qui da ricordare anche questa scocciatura
Feb 25 00:01:29 debian mountd[8758]: /extra/media has been mounted by 192.168.5.11
sabato 21 febbraio 2009
Sono arrivate! Niagara System Boards su Sun Fire High-End
Lavorando su sistemi dal Fire 4800 alla 25K, mi è venuto spesso da chiedermi, quand'è che Sun avrebbe cominciato a produrre sistemi High-End in grado di supportare un numero consistente di cpu Niagara.
Sfogliando il System Handbook per cercare la documentazione del 7210, vedo che a inizio anno son state aggiunte delle Uniboards supportate su tutti i sistemi su cui montano le tradizionali Uniboards UltraSPARC III, IV e IV+.
Sono le Sun Fire USBRDT 5240 Uniboards:
Sun Fire USBRDT 5240 Uniboard with 128 GB Memory (32 x 4GB)
2 CPUs (1.2GHz, 8-core UltraSPARC T2+)
2 Drives, RoHS:Y
In un 6900 dovresti poter avere 12 T2+ per un totale di 96 cores!!
Lustrare gli occhietti qui. E qui gli occhietti in PDF
Sfogliando il System Handbook per cercare la documentazione del 7210, vedo che a inizio anno son state aggiunte delle Uniboards supportate su tutti i sistemi su cui montano le tradizionali Uniboards UltraSPARC III, IV e IV+.
Sono le Sun Fire USBRDT 5240 Uniboards:
Sun Fire USBRDT 5240 Uniboard with 128 GB Memory (32 x 4GB)
2 CPUs (1.2GHz, 8-core UltraSPARC T2+)
2 Drives, RoHS:Y
In un 6900 dovresti poter avere 12 T2+ per un totale di 96 cores!!
Lustrare gli occhietti qui. E qui gli occhietti in PDF
lunedì 16 febbraio 2009
ZFS Vs, Data Rot
Quite simply, data rot is the result of tiny changes in the magnetic particles that make up the media in hard disks. The effect this has on your data is random but predictable: data loss.Ho scoperto questo interessante articolo su BigAdmin, che, oltre ad avermi illuminato su questa interessante anomalia dei dischi fissi, parla di come il più rivoluzionario filesystem degli ultimi anni, ZFS, (che non è mio "amico", ma che un giorno lo diventerà) a detta dell'autore, risponde a questo inconveniente.
Si può leggere qui
sabato 7 febbraio 2009
Wireless iface su linux (ACX111): note d'installazione
E' un sacco di tempo, ormai, che connetto i miei pc, che stanno in camera, al router in soggiorno, via wireless. Mi affido con successo a Dlink con chip Atheros e driver madwifi.
Per il nuovo arrivato ho a disposizione due schede pci: una Belkin/Broadcom e una U.S Robotics con chip Texas Instrument.
Opto per la seconda, e procedo con l'installazione. Questa macchina ha su una debian installata da chiavetta con una ISO netinstall (mi piace fare da zero, scegliere e installare subito roba relativamente aggiornata.
Dopo il reboot, il nuovo pc, routato via ethernet su internet da un'altro pc come soluzione temporanea, ha bisogno di essere indipendente e avere la sua wireless.
Su debian procedo all'incirca così: nella repository ci sono i sorgenti del driver acx. Quindi li tiro giù assieme a module-assistant e agli headers del kernel per la versione attualmente in uso.
apt-get install module-assistant acx100-source
Lancio il tool, che si occupa di automatizzare quello che un tempo si faceva a manina; scompattare, compilare per benino e crearmi il pacchetto .deb da installare.
Ne risulta un acx100-2.6.26-1-686_20070101-3+2.6.26-13_i386.deb da installare via dpkg.
cd /fw/acx111_1.2.1.34
cp * /lib/firmware
modprobe acx
Fatto. Vediamo che dicono i logs:
Feb 7 10:45:52 debian kernel: [29017.574442] acx: compiled to use 32bit I/O access. I/O timing issues might occur, such as non-working firmware upload. Report them
Feb 7 10:45:52 debian kernel: [29017.589967] acx: need to load firmware for acx111 chipset with radio ID 16, please provide via firmware hotplug:
Feb 7 10:45:52 debian kernel: [29017.589971] acx: either one file only (ombined firmware image file, radio-specific) or two files (radio-less base image file *plus* separate adio-specific extension file)
Feb 7 10:45:52 debian kernel: [29017.590080] requesting firmware image 'tiacx111c16'
Feb 7 10:45:52 debian kernel: [29017.590106] firmware: requesting tiacx111c16
Feb 7 10:45:53 debian kernel: [29018.378579] acx: === chipset TNETW1130, radio type 0x16 (Radia), form factor 0x01 ((mini-)PCI / CardBus), EEPROM version 0x05: uploaded firmware 'Rev 1.2.1.34' ===
Sono contenti. Caricata e funzionante. iwconfig parla di una interfaccia wlan0, che è proprio lei!
Per il nuovo arrivato ho a disposizione due schede pci: una Belkin/Broadcom e una U.S Robotics con chip Texas Instrument.
Opto per la seconda, e procedo con l'installazione. Questa macchina ha su una debian installata da chiavetta con una ISO netinstall (mi piace fare da zero, scegliere e installare subito roba relativamente aggiornata.
Dopo il reboot, il nuovo pc, routato via ethernet su internet da un'altro pc come soluzione temporanea, ha bisogno di essere indipendente e avere la sua wireless.
Su debian procedo all'incirca così: nella repository ci sono i sorgenti del driver acx. Quindi li tiro giù assieme a module-assistant e agli headers del kernel per la versione attualmente in uso.
apt-get install module-assistant acx100-source
Lancio il tool, che si occupa di automatizzare quello che un tempo si faceva a manina; scompattare, compilare per benino e crearmi il pacchetto .deb da installare.
Ne risulta un acx100-2.6.26-1-686_20070101-3+2.6.26-13_i386.deb da installare via dpkg.
cd /fw/acx111_1.2.1.34
cp * /lib/firmware
modprobe acx
Fatto. Vediamo che dicono i logs:
Feb 7 10:45:52 debian kernel: [29017.574442] acx: compiled to use 32bit I/O access. I/O timing issues might occur, such as non-working firmware upload. Report them
Feb 7 10:45:52 debian kernel: [29017.589967] acx: need to load firmware for acx111 chipset with radio ID 16, please provide via firmware hotplug:
Feb 7 10:45:52 debian kernel: [29017.589971] acx: either one file only (
Feb 7 10:45:52 debian kernel: [29017.590080] requesting firmware image 'tiacx111c16'
Feb 7 10:45:52 debian kernel: [29017.590106] firmware: requesting tiacx111c16
Feb 7 10:45:53 debian kernel: [29018.378579] acx: === chipset TNETW1130, radio type 0x16 (Radia), form factor 0x01 ((mini-)PCI / CardBus), EEPROM version 0x05: uploaded firmware 'Rev 1.2.1.34' ===
Sono contenti. Caricata e funzionante. iwconfig parla di una interfaccia wlan0, che è proprio lei!
giovedì 15 gennaio 2009
HTC Touch Diamond e il cavetto USB/miniUSB
Ho un HTC Touch Diamond come cellulare. Non è che ne sia particolarmente fiero, nel complesso non mi piace quanto mi sono piaciuti i precedenti telefoni, tutti Nokia, che ho avuto. Ma tant'è, per un pò tengo questo.
Recentemente ho perso il cavetto USB. Questo telefonoha un cavetto USB con un capo dotato di una interfaccia USb standard e l'altro di un connettore simile a un mini-USB ... simile.
Questo cavetto serve sia per la connettività col PC (Mass Storage/Active Syc), sia, collegandolo all'alimentatore, per caricare il telefono in modo tradizionale.
Cercando per negozi cavetto o caricatore ho avuto poca fortuna; ho trovato parecchi modelli non originali per HTC Touch e Tytn, che utilizzano una interfaccia mini-USB standard, a differenza del mio.
Oggi entro in un negozio e il proprietario mi rifila un caricatore che dice "E' lui! E' perfetto!"; mi faccio convincere ad acquistarlo a 10 euro ... ho risolto il problema ... sto telefono era li spento nel cassetto da una ventina di giorni. Arrivo a casa e ... orrore ... mi ha FOTTUTO!!! Il tizio del negozio mi ha rapinato 10 euro, il cavo ha interfaccia mini-USB, come quella che ho visto ovunque ... ho come una sensazione di essere stato preso per il culo, e mi chiedo come mai.
E' la disperazione che mi convince a fare l'assurdo. Lo infilo nella presa di corrente e provo a infilare la mini-USB nel cellulare ... ENTRA ... ODDIO ... il tasto circolare comincia a lampeggiare lentamente ... ODDIO ... significa "Mi sto caricando!! Grazie capo, ero proprio a secco" ... WOW!!!
Morale della favola:
HTC Touch Diamond ha un'interfaccia non standard, simile a una interfaccia mini-USB, in realtà E' UNA MINI-USB, e sebbene la forma sia diversa, il connettore calza a perfezione, il pinout è identico e il telefono funziona sia nella ricarica che nella connessione via USB a un computer. E' fantastico.
Se perdete il cavetto, perchè, come me, avete il cervelletto che perde ticks e attende un'aggiornamento del firmware come ogni benedetto server Sun che si rispetti, è sufficiente rimpiazzarlo con un qualsiasi cavetto USB-miniUSB. Se perdete anche il caricatore da presa, allora un qualsiasi caricatore per HTC Touch non originale (questi sono però un pezzo unico, il cavetto è attaccato al caricatore) fa al caso vostro.
Recentemente ho perso il cavetto USB. Questo telefonoha un cavetto USB con un capo dotato di una interfaccia USb standard e l'altro di un connettore simile a un mini-USB ... simile.
Questo cavetto serve sia per la connettività col PC (Mass Storage/Active Syc), sia, collegandolo all'alimentatore, per caricare il telefono in modo tradizionale.
Cercando per negozi cavetto o caricatore ho avuto poca fortuna; ho trovato parecchi modelli non originali per HTC Touch e Tytn, che utilizzano una interfaccia mini-USB standard, a differenza del mio.
Oggi entro in un negozio e il proprietario mi rifila un caricatore che dice "E' lui! E' perfetto!"; mi faccio convincere ad acquistarlo a 10 euro ... ho risolto il problema ... sto telefono era li spento nel cassetto da una ventina di giorni. Arrivo a casa e ... orrore ... mi ha FOTTUTO!!! Il tizio del negozio mi ha rapinato 10 euro, il cavo ha interfaccia mini-USB, come quella che ho visto ovunque ... ho come una sensazione di essere stato preso per il culo, e mi chiedo come mai.
E' la disperazione che mi convince a fare l'assurdo. Lo infilo nella presa di corrente e provo a infilare la mini-USB nel cellulare ... ENTRA ... ODDIO ... il tasto circolare comincia a lampeggiare lentamente ... ODDIO ... significa "Mi sto caricando!! Grazie capo, ero proprio a secco" ... WOW!!!
Morale della favola:
HTC Touch Diamond ha un'interfaccia non standard, simile a una interfaccia mini-USB, in realtà E' UNA MINI-USB, e sebbene la forma sia diversa, il connettore calza a perfezione, il pinout è identico e il telefono funziona sia nella ricarica che nella connessione via USB a un computer. E' fantastico.
Se perdete il cavetto, perchè, come me, avete il cervelletto che perde ticks e attende un'aggiornamento del firmware come ogni benedetto server Sun che si rispetti, è sufficiente rimpiazzarlo con un qualsiasi cavetto USB-miniUSB. Se perdete anche il caricatore da presa, allora un qualsiasi caricatore per HTC Touch non originale (questi sono però un pezzo unico, il cavetto è attaccato al caricatore) fa al caso vostro.
giovedì 11 dicembre 2008
Informazioni su StorageTek 6540 e Nagios Plugin
Ho trovato questa pagina, che dovrebbe essere un documento operativo sul 6540 di StorageTek; è in norvegese, ma potete incollare il seguente link qui e avere una grossolana traduzione in italico (o altro se si preferisce):
il link a un plugin per Nagios per la CAM e la serie 6xxx degli array Sun Storagetek.
Praticamente, questo plugin è uno script perl che va a guardare nella directory dove la CAM mette gli allarmi (solitamente ogni allarme è custodito li sottoforma di file: un allarme - un file); non vedo indicato la directory degli allarmi, ma a memoria sta sotto /var/opt/SUNWsefms in una directory chiamata alarms o notifications (magari find può essere più preciso se gli chiedete).
Nello stesso sito anche altri plugin interessanti per il check di HBA scsi adaptec, Oracle health e MySQL performance, stato di servers HP Proliant ecc ecc
Insomma, una letta questa pagina, la merita.
http://hpc.uio.no/index.php/Norstore_operational_documentCi sono esempi dell'uso della riga di comando e anche una chicca:
il link a un plugin per Nagios per la CAM e la serie 6xxx degli array Sun Storagetek.
Praticamente, questo plugin è uno script perl che va a guardare nella directory dove la CAM mette gli allarmi (solitamente ogni allarme è custodito li sottoforma di file: un allarme - un file); non vedo indicato la directory degli allarmi, ma a memoria sta sotto /var/opt/SUNWsefms in una directory chiamata alarms o notifications (magari find può essere più preciso se gli chiedete).
Nello stesso sito anche altri plugin interessanti per il check di HBA scsi adaptec, Oracle health e MySQL performance, stato di servers HP Proliant ecc ecc
Insomma, una letta questa pagina, la merita.
mercoledì 10 dicembre 2008
Windows: symlinks, hardlinks e shortcuts
Stasera parlavo con la mia compagna dei links su Windows, e mi chiedeva se un Collegamento (shortcut) è un link. A questo proposito mi è venuto in mente un articolo che lessi tempo fa su questo argomento; e me lo sono andato a cercare.
In questo documento viene fatta luce sull'argomento, spiegato il funzionamento dei links su Windows, anche in relazione a Fat e NTFS, presentati alcuni tools per lavorarci, sia in bundle sia di terze parti, e viene anche data risposta alla domanda di sopra:
"No, gli shortcuts non sono links simbolici, sebbene spesso si faccia riferimento ad essi come se lo fossero. D'altra parte, specifica l'autore, gli shortcuts hanno tutti gli attributi per comportarsi come symlinks ed emularne le caratteristiche"
Naturalmente sono benvenuti commenti da più esperti amministratori Windows; possiamo trovare l'articolo "Windows Symbolic and Hard Links" qui
In questo documento viene fatta luce sull'argomento, spiegato il funzionamento dei links su Windows, anche in relazione a Fat e NTFS, presentati alcuni tools per lavorarci, sia in bundle sia di terze parti, e viene anche data risposta alla domanda di sopra:
"No, gli shortcuts non sono links simbolici, sebbene spesso si faccia riferimento ad essi come se lo fossero. D'altra parte, specifica l'autore, gli shortcuts hanno tutti gli attributi per comportarsi come symlinks ed emularne le caratteristiche"
Naturalmente sono benvenuti commenti da più esperti amministratori Windows; possiamo trovare l'articolo "Windows Symbolic and Hard Links" qui
domenica 7 dicembre 2008
Nautilus: piccole curiosità
Navigando il filesystem sul mio portatile conil Nautilus di Gnome, ho dedicato un pò di tempo per imparare qualcosa sui settaggi possibili e migliorare l'usabilità tramite di essi. Questo manager utilizza Gvfs, il Gnome Virtual Filesystem, di recentissima concezione e composto di alcuni demoni e librerie. La visualizzazione degli oggetti può essere a elenco o a icone. La prima restituisce un elenco, uno per riga, di files e directories e i loro attributi; la visualizzazione a icone permette di vedere il contenuto nella classica modalità dove più icone occupano lo spazio su file e colonne identificate dal loro nome a fianco o in basso.
E' possibile decidere quali informazioni sugli oggetti visualizzare dal pannello Preferenze. Tra queste vi è la dimensione. Abilitato i flag dimesione e possibile in modalità elenco, ordinare le dimensione i files. Nel caso di directories, però, non viene visualizzata la dimensione; per loro in questo campo viene conteggiato il numero di oggetti che contiene, siano essi files o dirs.
Ordinando per dimensione i contenuti di una directory mista filess e dirs, verranno visualizzati prima i files e poi le directories, rispettivamente sistemati dal più grande al più piccolo in numero di Megabytes e in numero di oggetti.
Nautilus può essere lanciato con diversi flags, tra i quali, mi è capitato di usare:
--no-desktop per lanciare il file-manager senza il supporto alla gestione della scrivania. Molto utile per utilizzare Nautilus su un altro WM/DE, ad esempio;
--browser server ad aprire una finestra in modalità esplorazione
E' possibile decidere quali informazioni sugli oggetti visualizzare dal pannello Preferenze. Tra queste vi è la dimensione. Abilitato i flag dimesione e possibile in modalità elenco, ordinare le dimensione i files. Nel caso di directories, però, non viene visualizzata la dimensione; per loro in questo campo viene conteggiato il numero di oggetti che contiene, siano essi files o dirs.
Ordinando per dimensione i contenuti di una directory mista filess e dirs, verranno visualizzati prima i files e poi le directories, rispettivamente sistemati dal più grande al più piccolo in numero di Megabytes e in numero di oggetti.
Nautilus può essere lanciato con diversi flags, tra i quali, mi è capitato di usare:
--no-desktop per lanciare il file-manager senza il supporto alla gestione della scrivania. Molto utile per utilizzare Nautilus su un altro WM/DE, ad esempio;
--browser server ad aprire una finestra in modalità esplorazione
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